venerdì 30 ottobre 2009

sembra semplice...

"anche cipì e passerì conobbero la felicità ed ebbero tanti figli ai quali insegnarono le cose importanti nella vita: ad essere laboriosi per mantenersi onesti,ad essere buoni per poter esser amati,ad aprire bene gli occhi per distinguere il vero dal falso ,ad essere coraggiosi per difendere la libertà" mario lodi

sabato 7 marzo 2009

Voglio iniziare a scrivere un elenco di cose :
bere un caffè in una tazza grande davanti a una finestra chiusa; ammirare le unghie dipinte di rosso di una signora - che non le mangia chiaramente-ma le cura, ovviamente; sbirciare tra le pagine di un libro nuovo appoggiato sullo scaffale di una libreria -dimenticare la frase "bellissima" appena letta; riprendere nella memoria un sogno ad occhi aperti fatto giorni prima e continuarlo - per vedere cosa succede e rigustare le scene migliori; fissare -tentando uno sguardo vacuo- gli autisti delle macchine in colonna la mattina e immaginare che lavoro fanno, dove stanno andando e a cosa servirà quell'automobile così grande che guidano, cani, moto, pesca...??
Annoiarsi del suono della propria voce mentre si cerca di spiegare a un amico-collega perchè non si riesce a prendere una decisione.

venerdì 23 gennaio 2009

Natalia Ginzurbg omaggio

"siamo adulti per quel breve momento che un giorno ci è toccato di vivere, quando abbiamo guardato come per l'ultima volta tutte le cose della terra;e abbiamo rinunciato a possederle, le abbiamo restituite alla volontà di dio: e d'un tratto le cose della terra ci sono apparse al loro giusto posto sotto il cielo,e così anche gli altri esseri umani,e noi stessi sospesi a guardare dall'unico posto giusto che ci sia dato: esseri umani, cose e memorie, tutto ci è apparso al suo posto giusto sotto il cielo. In quel momento abbiamo trovato un equilibrio alla nostra vita oscillante: e ci sembra che potremo sempre ritrovare quel momeno segreto,ricercare là le parole per il prossimo;guardare il prossimo con uno sguardo sempre giusto e libero, non lo sgurado timoroso o sprezzante di chi sempre si chiede, in presenza del prossimo, se sarà suo padrone o suo servo."